La Morale Sessuale Islamica (I) Fondamenti



La morale sessuale islamica é profondamente diversa da quella della Chiesa cristiana. Ciò é dovuto alla natura onnicomprensiva della Shari°ah islamica. Dice Bertrand Russell: “I grandi leader religiosi, con l’eccezione di Maometto e Confucio (se quest’ultimo si può definire religioso), in generale sono stati piuttosto indifferenti alle considerazioni sociali e politiche, per concentrarsi sul perfezionamento dell’anima attraverso la meditazione, la disciplina e l’abnegazione”[1].

Certamente l’Islam non é per nulla indifferente ai problemi sociali.

D’altro canto però, la morale sessuale islamica é profondamente diversa dalla nuova morale sessuale, in quanto non ammette il concetto di sesso libero.

L’Islam si prefigge di insegnare ai Musulmani come soddisfare i propri istinti sessuali in modo responsabile, non di reprimerli.

L’Islam riconosce le necessità sessuali degli esseri umani e crede che gli istinti naturali debbano essere educati, non repressi. L’Islam afferma che le parti biologiche del nostro corpo hanno uno scopo, non sono state create inutilmente.

In nessun testo islamico si associa il sesso con il male inerente o il peccato: tutti gli insegnamenti del Sacro Corano, del Profeta Muĥammad (S) e dell’Ahl ul-Bayt (as) vanno nella direzione esattamente opposta.

Ciò che affermano il Sacro Corano e l’autentica Sunnah (ribadisco, autentica) a proposito del sesso, sarà trattato nelle seguenti sezioni:

-          L’Islam raccomanda caldamente il matrimonio come una buona azione e non come il minore dei mali;

-          L’Islam si oppone con forza al celibato e alla vita monastica,

-          L’Islam crede che il matrimonio non sia per nulla un ostacolo sul cammino spirituale: al contrario, aiuta chi lo percorre.



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