La nascita della nobile Fatima (A)



Khadíjah (A), madre della nobile Fatima (A), apparteneva a una delle importanti famiglie della tribú dei Quraysh, i cui componenti erano tutti sapienti e sinceri seguaci della religione del nobile profeta Abramo (A).
Si sposò in giovane età con Atíq Ibni ´Aaiz. Dopo poco tempo, rimase però vedova, ereditando dal defunto marito un ingente capitale. Si risposò dunque con uno degli eminenti uomini della tribú dei Baní Tamím. Perse però anche il secondo marito, ereditando ancora una volta una grande ricchezza.
Investendo in modo lecito il proprio capitale, aumentò notevolmente i propri averi. Riguardo a ciò Ibni Hishàm scrive: “Khadijah era un nobile e ricca donna impegnata in attività commerciali. Stipendiava gli uomini affinché curassero i suoi affari”. Questa grande capacità imprenditoriale dimostra l’eccezionale ingegno di questa nobile donna, la sua indipendenza e le sue grandi conoscenze, specialmente se si considera che prima dell’avvento dell’Islam la donna era stata privata dei suoi piú elementari diritti.
Dopo essere rimasta per due volte vedova, si dedicò, completamente alle sue attività, rinunciando a risposarsi. I pretendenti erano molti e tutti pronti a fare sostanziali doni nuziali, ma la nobile donna li respingeva. D’improvviso però decise di sposarsi con un nobile uomo di nome Muhammad (S). Fece lei, insistendo, la proposta di matrimonio e s’impegnò addirittura di pagare, da parte del nobile uomo, il proprio mahr [dono nuziale]. Il fatto era cosí insolito che fu oggetto di burle e di rimproveri. La nobile Khadíjah non era alla ricerca di un marito ricco e benestante, bensí aspirava a sposare un uomo dotato di una straordinaria e immensa carica spirituale.
Fu per questo che, dopo aver sentito da alcuni sapienti che Muhammad (S) era il Profeta Promesso, lo incaricò per un certo tempo di gestire i suoi affari, e chiese a una persona di fiducia di osservare il comportamento del nobile uomo. Khadijah rimase stupefatta dalle notizie che riceveva riguarda al santo Muhammad (S), e non esitò piú. Lo fece chiamare e gli disse: “O Muhammad (S), Siccome ho constatato la tua nobiltà, affidabilità, il tuo buon carattere e la tua sincerità desidero sposarmi con te”. Dopo alcune consultazioni tra i parenti delle due parti, fu raggiunto finalmente l’accordo grazie al quale la generosa donna ebbe l’onore di unirsi in matrimonio con il futuro messaggero di Dio.
Khadijah si dimostrò sempre una consorte devota, affettuosa ed estremamente generosa. Ciò che la distingueva dalle altre donne era la sua straordinaria lungimiranza e profonda fede. Conosceva bene il nobile obbiettivo del marito e lo condivideva in pieno. Fu questo il motivo per il quale affidò a Muhammad (S) il suo immenso patrimonio, dicendogli semplicemente: “Spendilo, come meglio credi, per divulgare la religione di Dio”
Tante nobili qualità avevano suscitato nell’animo di Muhammad (S) un sentimento cosí profondo da non esaurirsi nemmeno dopo la morte della nobile consorte. Dice infatti Àishah: “Il Profeta aveva un ricordo cosí buono di Khadijah che un giorno gli dissi: ‘O Inviato di Dio, Khadijah non era che una vecchia donna! Dio ti ha donato di meglio”. Il Profeta s’arrabbiò e disse: “Giuro su Dio, che Dio non mi ha donato di meglio. Khadijah diventò musulmana quando ancora gli altri erano miscredenti. Attestò la mia sincerità quando gli altri mi davano del bugiardo. Mi diede gratuitamente i suoi averi quando gli altri si rifiutavano di aiutarmi. Dio ha fatto discendere la mia generazione dalla prole di Khadijah’. Da quel momento in poi decisi di non parlare piú male di Khadijah”
Khadijah insieme al nobile Profeta e al Principe dei Credenti Alí (la pace sia su di loro) erano i componenti della prima famiglia islamica della storia. L’abitazione del sommo Profeta e di Khadijah, dove i tre dimoravano, si era trasformata nel centro di una divina rivoluzione destinata a restaurare la fede e la spiritualità in tutto il mondo. Da questo sacro centro sarebbe partita un’instancabile lotta contro la miscredenza e l’idolatria. Ciò che però c’interessa mettere qui in evidenza è l’apporto dato da Khadijah in questa difficile impresa. Oltre ad aiutare il generoso Profeta dal punto di vista economico, lo sosteneva anche sotto l’aspetto morale. Il nobile Muhammad (S) aveva infatti in Khadijah una saggia e fedele confidente, sempre pronta ad alleviare le sue pene e a incoraggiarlo nel proseguimento della sua difficile missione.
Quanto finora detto, ci fa capire perché la suprema Khadijah, madre della piú nobile donna del mondo, viene annoverata tra le piú grandi donne della storia dell’umanità.

IL COMANDO DIVINO

Un giorno l’arcangelo Gabriele (A) discese per ordine divino, e disse all’Inviato di Allah: “Dio l’Immenso ti manda la Sua pace e dice: ‘Stai lontano da Khadijah per quaranta giorni e dedicati agli atti di adorazione e alla preghiera notturna’”. Il sommo Profeta ubbidí al comando divino: digiunava di giorno e si dedicava alla preghiera e agli altri atti di adorazione di notte. Incaricò inoltre Ammar di avvertire Khadijah dell’avvenuto e di non preoccuparsi. Trascorsi i quaranta giorni, discese l’Angelo di Dio con un cibo proveniente dal Paradiso, e lo donò al santo Profeta, il quale, dopo averlo consumato, si preparò per eseguire le sue abituali preghiere. Discese però Gabriele (A) e gli comunicò che Dio aveva deciso di creare una pura creatura, e che doveva perciò ritornare da Khadijah. Il sommo Profeta ubbidí, e quella stessa sera fu concepita la casta Fatima (A).

IL PERIODO DI ATTESA

Quando Khadijah sposò l’Inviato di Dio le donne della Mecca la abbandonarono completamente, lasciandola in uno stato di completo isolamento. Si narra addirittura che queste crudeli donne impedivano alla gente di farle visita. Per questo motivo la nobile donna era sempre triste. Quando però Dio le donò Fatima (A) la sua vita si colmò di gioia: ora aveva qualcuno con cui confidarsi.
Il periodo d’attesa fu caratterizzato da un evento straordinario. L’arcangelo Gabriele (A) discese per dare una lieta novella a Muhammad (S): “O Inviato di Dio, la creatura che Khadijah ha nel ventre è una nobile bambina, dalla quale discenderà la tua progenie. Lei sarà la madre delle Guide della Religione, che dopo il compimento della rivelazione divina saranno i tuoi successori”. Quando il generoso Profeta riferí la lieta novella a Khadijah, il cuore della nobile donna si colmò di gioia.

LA NASCITA DI FATIMA

La nascita di Fatima (A) fu per la sua nobile madre uno dei momenti piú difficili della sua luminosa vita, e allo stesso tempo uno dei momenti piú gloriosi della sua nobile esistenza. Infatti, quando Khadijah era pronta a partorire, nessuna delle donne della Mecca aveva accettato di aiutarla. Una donna cosí nobile e generosa, completamente isolata in uno dei momenti piú difficili della sua vita!
Ma Khadijah, donna saggia, sapiente e timorata si rifugiò in Dio e chiese il Suo aiuto. Si narra che una serie di pure donne del Paradiso vennero, per volere di Dio, in aiuto di Khadijah. Fu cosí che la timorata donna partorí. Era finalmente nata la piú nobile donna di tutti i tempi.
Riguardo alla data di nascita, Koolayni dice: “Fatima (A) nacque cinque anni dopo l’inizio della missione profetica dell’Inviato di Dio (S), e morí quando aveva diciotto anni e settantacinque giorni. Dopo la morte del padre visse settantacinque giorni”