Il verbo di Ali (A)



Nel dissenso sii come il cammello di giovane età, [che non ha] né dorso su cui salire né mammella da mungere.
Umilia se stesso chi, dentro di sé, è avido.
Assente alla [propria] abiezione chi svela le sue afflizioni.
Offende se stesso chi si fa dominare dalla propria lingua.
L’avarizia è infamia.
La povertà impedisce alla persona perspicace di esporre le sue ragioni.
Il povero è straniero persino nella propria città.
L’incapacità è sventura.
La pazienza è coraggio.
Il disinteresse per le cose del mondo è ricchezza.
Il timor di Dio è uno scudo.
La sapienza è una preziosa eredità.
Le buone maniere sono un abito sontuoso, un fregio.
Il pensiero è uno specchio nitido.
Il petto del saggio è lo scrigno dei suoi segreti.
L’ilarità è la trappola per [catturare] l’affetto [altrui].
La sopportazione [delle difficoltà] è la tomba dei difetti.
Chiedere [per sapere] è il mezzo per coprire i difetti.
Chi si compiace di se stesso, [deve sapere che] molte saranno le persone che si adireranno con lui.
La carità è una medicina efficace.
Le azioni che gli uomini compiono in questa vita saranno sotto i loro occhi in quella ultraterrena.
Stupitevi di questo essere umano: vede con un pezzo di grasso, parla con un pezzo di carne, sente mediante un osso e respira attraverso un’apertura.
Quando il mondo viene incontro a qualcuno gli presta meriti non suoi, quando invece gli volta le spalle lo priva dei suoi.
La piú incapace delle persone è chi non sa trovare amici. Piú incapace, invece, è chi non sa mantenere le amicizie.
Quando ricevete l’inizio di un dono, non allontanatene da voi la fine, ringraziando inadeguatamente [chi ve lo concede].
A colui che è abbandonato da chi [gli] è vicino, sarà destinato [l’aiuto di] chi [gli] è lontano.
Non si possono biasimare tutte le persone che sono state ingannate [poiché alcune di loro potrebbero non avere colpa].