L’abluzione



Prima di procedere all’abluzione è meritorio spazzolarsi i denti, risciacquarsi la bocca e le cavità nasali con dell’acqua pura.
Per eseguire una corretta abluzione bisogna lavare il volto, dall’attaccatura del cuoio capelluto sino al mento, le braccia e le mani, dal gomito sino alla punta delle dita, e umidificare parte della sezione anteriore della volta cranica e il dorso e la punta dei piedi. Non è necessario che l’umidificazione della testa venga eseguita sulla pelle; essa è corretta anche se viene fatta sui capelli della parte anteriore della volta cranica. Se però i capelli delle altre parti ricadono su tale zona è necessario scostarli e poi eseguire l’umidificazione. Se invece i capelli di tale zona sono cosí lunghi che se, ad esempio, dovessero essere pettinati ricadrebbero sul volto, si deve effettuare l’umidificazione alla radice oppure, tracciata una scriminatura, si deve umidificare direttamente la pelle.
Quando si compie l’abluzione si devono tenere presenti i seguenti punti:

1.     le zone sulle quali si effettua l’abluzione devono essere libere da impurità;

2.     l’acqua con la quale si effettua l’abluzione deve essere non commista [non si può cioè usare acqua di rose, succhi di frutta e cose simili], libera da impurità e ottenuta in modo lecito.

3.     L’abluzione dev’essere eseguita con l’intenzione di adempiere al dovere da Dio prescritto. Se pertanto l’intenzione è quella di rinfrescarsi o qualsiasi altra, l’abluzione non è da considerarsi valida.

4.     Bisogna compiere gli atti relativi all’abluzione rispettando rigorosamente il seguente ordine: prima si deve lavare il viso,

 

poi la mano destra

 



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