Gli aspetti letterari del Corano



Uno degli aspetti miracolosi del Sacro Corano è proprio la bellezza ed efficacia letteraria dei suoi versetti. Esso è universalmente riconosciuto come un testo arabo elevato e facondo[8]. Faremo precedere la discussione di questo aspetto da alcune osservazioni introduttive.

 

All'epoca della Jahiliyya, gli arabi, pur arretrati scientificamente e lontani dalla civiltà, avevano raggiunto alte vette retoriche e poetiche. La loro poesia, dal punto di vista del contenuto, era forse vuota e priva di valore, ma dal punto di vista dell'allitterazione e della rima, delle similitudini e delle metafore, era costruita su simmetrie armoniose. Era immorale e indegna nei contenuti, ma affascinante e incantevole nelle forme.

 

Il Sacro Corano, nel corso della storia, si è distinto come testo di notevole bellezza letteraria. Dai tempi della rivelazione ai nostri giorni, letterati ed oratori si sono dedicati allo studio delle raffinatezze letterarie del Sacro Corano.

 

Allah (SwT), nel Sacro Corano, ha espresso i più alti concetti attraverso le più belle forme estetiche, allo stesso modo in cui in natura ha disposto i migliori elementi nelle più belle forme, ponendo le vitamine all'interno di frutti belli e gustosi e creando le migliori essenze per i più bei fiori.

 

Il Sacro Corano non è poesia né prosa. Possiede le migliori prerogative di entrambe, senza averne i difetti. Non è poesia, perché la creazione poetica si accompagna in primo luogo all'iperbole e all'esagerazione, in secondo luogo alla fantasia.



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