Sulla Riapparizione dell’Imam al-Mahdi (aj)



Non sappiamo quando Iddio l’Altissimo deciderà di permettere all’Imam Mahdi (aj) di manifestarsi nuovamente all’umanità intera,  ma sappiamo per certo che questo accadrà, il quando dipende in gran parte dagli esseri umani stessi. L’apparizione dell’Imam (aj) è il senso stesso del loro rinnovamento, ed è qui, finalmente, il senso profondo dell'idea shi’ita di occultazione e parusia: sono gli esseri umani che hanno velato a se stessi l'Imam, rendendosi incapaci di vedere, poiché hanno perduto o paralizzato gli organi della “percezione teofania”, di quella “conoscenza del cuore” definita dalla gnoseologia degli Imam.

Parlare di Manifestazione dell'Imam nascosto non ha dunque senso, fintanto che gli esseri umani sono incapaci di riconoscerlo. La ricomparsa non è un evento che si verificherà improvvisamente, un certo giorno, ma è qualcosa che avverrà di giorno in giorno nella coscienza dei fedeli Shi’iti. E' così che l'esoterismo spezzerà l'immobilismo tanto spesso rimproverato all'Islam legalitario; i suoi adepti saranno trascinati nel movimento ascensionale del ciclo della Wilayat.

In un celebre hadith il Profeta ha dichiarato: “Se al mondo non restasse che un solo giorno di vita, Dio prolungherebbe questo giorno finché non si manifestasse un uomo della mia posterità: il suo nome sarà il mio nome e il suo soprannome sarà uguale al mio; egli riempirà la terra di armonia e di giustizia, così come essa, fino a quel momento, sarà stata piena di violenza e di odio”.

Questo giorno che si prolungherà è il tempo della ghaybat (occultazione), e questo esplicito annuncio è echeggiato in tutte le epoche e a tutti i livelli della coscienza shi’ita. Gli spirituali l'hanno interpretato nel senso che l'avvento dell'Imam manifesterà il senso nascosto di tutte le Rivelazioni. Sarà il trionfo del taw'il che permetterà al genere umano di trovare la sua unità, così come per tutto il periodo della ghaybat l'esoterismo avrà conservato il segreto dell'unico e vero ecumenismo.

Per questo il grande shaykh shi’ita persiano, Sa'doddin Hamuyeh (VII/XIII secolo), diceva: “L'Imam nascosto apparirà finché non saremo capaci di comprendere fin coi lacci dei nostri sandali i segreti del tawhid” cioè il senso esoterico dell'Unicità divina.
L'Imam Baqir (as) disse: "…Quando si solleverà il nostro Qa'im, metterà la mano sulla testa dei servi di Dio, riunendo i loro intelletti e perfezionandoli. Dopodiché il Signore potenzierà la loro vista e il loro udito, in modo tale che non vi sia più alcun ostacolo tra loro e il Qa'im. In tal modo, quando vorrà parlare con loro, essi potranno sentirlo e vederlo [da ogni luogo] senza che egli si muova dal posto in cui si trova".