Il concetto di valore e la dignità dell’uomo



 

 

Ayatulla Muhammad Taqi Misbah Yazdi

    

 Il comune e generale concetto che abbiamo del termine “valore” è, di fatto, un concetto economico. La relazione di una merce e/o di un servizio con ciò che l'uomo è disposto a pagare per ottenere quella merce e/o servizio, porta all'esistenza il concetto di valore. Ma il significato di “valore” e il sistema di valori va oltre questo concetto economico, sebbene non sia totalmente estraneo ad esso, e sebbene esso sia stato all'inizio molto probabilmente preso in prestito da questo stesso concetto economico. La giustificazione che può essere addotta è che noi siamo disposti a pagare una certa quantità di denaro per un bene e/o un servizio, o a consegnare un altro bene e/o servizio in cambio di quello, quando quest'ultimo è desiderato e ci piace, o per il quale abbiamo una certa simpatia.


 Ad esempio, un uomo affamato ha bisogno di cibo. Il cibo è quindi un bene che egli desidera e per il quale in cambio è disposto a pagare una certa somma, al fine di soddisfare questo suo bisogno. Così anche il criterio per il valore economico è di fatto la desiderabilità e l'essere richiesto. Di conseguenza, noi possiamo astrarre questo significato dalla sua specifica connotazione economica e affermare:

     Ogni cosa che è desiderata e richiesta dall'uomo e che può soddisfare un suo bisogno o un suo desiderio, è definita di valore.

    

Il termine valore, in questo significato generale, si applica sia agli oggetti che agli uomini e alla loro condotta. Ma dal momento che la nostra disamina riguarda l'uomo e il comportamento, dobbiamo continuare il discorso su questa linea.
 Vediamo dunque quale uomo possiede più “valore” dal punto di vista dell'Islam.



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