Discorso integrale di Seyyed Nasrallah nel giorno di Ashurà 8-12-2011



Ieri sono state demolite delle case a Gerusalemme Est, tutti i giorni vengono prese decisioni per costruire migliaia di abitazioni nelle colonie e ci sono parti della Moschea Al-Aqsa che sono in pericolo a causa delle distruzioni che stanno portando avanti. Quello che temiamo e dobbiamo temere è che mentre gli arabi sono occupati con i loro problemi interni, Israele approfitti di questa opportunità e infligga aAl-Quds un colpo decisivo. Sebbene si tratterebbe della maggiore stupidaggine che potrebbe fare Israele sin dallo stabilimento di questa entità usurpatrice, i popoli devono essere coscienti delle minacce contro i loro luoghi santi.

La Palestina deve sempre continuare ad essere la prima causa centrale, non importa quanto possa peggiorare la situazione e aumentare i conflitti. Questo è quello che crediamo e per il quale lavoriamo.

Quanto alle opzioni dei popoli arabi, noi ci affidiamo alla coscienza di questi popoli.

Oggi a Tunisi il popolo ha trionfato sul suo tiranno, ha realizzato delle elezioni e ci si attende che le forze politiche rispondano alle aspettative del nobile e caro popolo tunisino.

Il popolo della Libia ha trionfato sul suo tiranno, e le forze politiche sono responsabili di adempiere alle aspettative di questa popolazione che ha sacrificato migliaia di martiri.

Nello Yemen la sfida è permanente, e ci sono parti che stanno cercando di dividere il paese e restaurare l’ambiente settario con il fine di porre fine alla rivoluzione ed alle sue aspirazioni.

In Bahrain il popolo continua con il suo movimento pacifico, nonostante tutta l’oppressione, inganno e ipocrisia, e insiste per la realizzazione dei suoi obiettivi nazionali e legittimi.

In Egitto i grandi cambiamenti hanno scioccato Israele. Ehud Barack non ha nascosto la sua preoccupazione al riguardo. Abbiamo tutti speranza nell’Egitto, giacché qualsiasi trasformazione reale in Egitto per il bene della Ummah e della Palestina cambierà la situazione strategica di Israele nella regione, limiterà le sue opzioni e lo porrà di fronte ad una situazione critica che minaccerà la sua esistenza. Questa è la maggiore sfida per le forze politiche egiziane che hanno vinto le elezioni e formeranno il nuovo governo. La sfida della Palestina, di Al-Quds, di Gaza, di Camp David e la posizione del paese di fronte a questa entità.

La nostra speranza è che i popoli arabi non vengano ingannati o illusi da tutta l’ipocrisia statunitense, e quando supereranno i loro problemi interni, tornino alla loro posizione normale e si occupino di questa causa centrale.

Gli statunitensi hanno fallito e continuano a fallire.



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