Discorso integrale di Seyyed Nasrallah nel giorno di Ashurà 8-12-2011



E da qui parlerò dell’Iraq, poi della Siria e poi del Libano.

In Iraq, oggi e nei prossimi giorni, si suppone venga completato il ritiro statunitense. Vi è una vera sconfitta statunitense in Iraq, giacché gli USA non si sono recati in questo paese per poi uscirne. Il loro obiettivo era rimanere in Iraq, controllare questa nazione e stabilire basi militari per decenni, ma la valorosa Resistenza irachena, la fermezza del popolo iracheno come delle sue forze politiche, e l’alto costo dell’occupazione hanno obbligato gli USA a scegliere un’altra opzione, che è stata quella del ritiro.

Voglio anche segnalare che le operazioni della Resistenza irachena non hanno ricevuto alcuna copertura da parte dei mezzi di comunicazione arabi e internazionali, e che molti dei gruppi della Resistenza erano soliti inviare video o DVD sulle loro operazioni militari ai canali televisivi satellitari arabi e internazionali, ma venivano da essi ignorati. Una gran parte delle operazioni della Resistenza irachena è stata celata per favorire l’esercito statunitense e l’Amministrazione USA, e questo rivela la natura di questi canali satellitari che controllano i mezzi di comunicazione nel mondo arabo e islamico.

Ad ogni modo, quello che è successo e sta succedendo in Iraq è una sconfitta reale che le forze della Resistenza ed il popolo iracheno devono celebrare. Anche se ci sono alcuni interrogativi sulla conclusione di tale questione, in generale si tratta di una storica vittoria del popolo iracheno e della Resistenza, e questo deve essere rivelato e presentato a tutti gli abitanti della regione.

Quando Israele è stato sconfitto in Libano e a Gaza, questo significa che Israele può essere vinto, e quando gli USA sono sconfitti in Iraq, questo significa che non sono imbattibili. Allo stesso modo in cui sono stati sconfitti in Iraq, gli USA possono essere sconfitti in qualsiasi altro paese, ma gli statunitensi vogliono occultare questa sconfitta.

In questo contesto, ciò che sta accadendo nella nostra regione, gli avvenimenti in Siria, le minacce all’Iran e la storia dell’ambasciatore saudita a Washington, non sono altro che tentativi per distrarre la gente della regione affinché non sappia che gli USA, che si presentano come l’unica superpotenza al mondo, sono stati sconfitti dai giovani e mujahidin dell’Iraq.

Sfortunatamente gli USA hanno avuto successo in questo. Se si guardano i canali satellitari arabi e internazionali non si trova alcuna notizia sul ritiro dall’Iraq, non appare nessuna immagina dei tank o il ritiro dell’esercito. Come è possibile che gli USA ritirino dall’Iraq 150.000 soldati senza che nessuno lo sappia?

Tutti i satelliti parlano oggi giorno della Siria prima, e poi di Egitto, di Libia, e poi di Tunisia, Yemen, ecc…e, a volte, troviamo una notizia molto piccola sul ritiro dall’Iraq. Questo non è un caso, è voluto.

Per tanto, la responsabilità delle forze della Resistenza nel mondo arabo e islamico oggi giorno, specialmente in Iraq, così come del popolo iracheno e dei mezzi di comunicazione iracheni e arabi, è quella di rivelare questa verità.

Il 10 di Muharram chiediamo a Dio di benedire un avvenimento storico nel quale il sangue ha trionfato sulla spada. Il popolo iracheno, che ha lottato con un fucile, un RPG e un Katyusha, è stato capace di sconfiggere l’esercito più potente del mondo. Se l’esercito israeliano è l’esercito più potente della regione, l’esercito statunitense è quello più forte al mondo, ma è stato sconfitto in pochi anni. E’ stato vinto dal sangue, dal jihad, dalla resistenza, dalla perseveranza e dalla fermezza.



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