La religione dei diritti umani e le altre religioni sono compatibili?



 Hujjatulislam Saeed Bahmanpour

 

traduzione da www.europeanphoenix.com

 

L’argomento che cercherò di affrontare in questo articolo è il dilemma vissuto dalla maggior parte delle persone che credono in Dio ed al contempo vogliono assicurarsi che i diritti fondamentali degli individui siano salvaguardati nei confronti di coloro che hanno il potere e la posizione per violarli. L’articolo non cerca di fornire una risposta al dilemma, ma di parlarne nel modo più chiaro possibile.

E’ alquanto poco convenzionale chiamare religione la “Dichiarazione dei Diritti Umani” giacché il concetto centrale di una religione, vale a dire Dio, e la figura cardine, vale a dire il Profeta, mancano in essa. Comunque, ponendo da un lato Dio e i profeti, nella Dichiarazione sono presenti molti aspetti che la rendono simile ad una religione.

Primo, nella Dichiarazione ci sono giudizi che esprimono posizioni-valori riguardanti il mondo, l’essere umano, le relazioni umane e la condotta umana.

Secondo, poiché i valori sono basati sulla fede ed il credo piuttosto che su fatti e osservazioni, essa richiede convinzione, impegno e dedizione da parte di tutti i suoi sostenitori.

Terzo, essa viene predicata nel tentativo di far proseliti come fosse la nuova religione del mondo.

Quarto, essa viene imposta nei confronti di coloro i quali non credono in essa o non rispettano i suoi parametri ricorrendo ad ogni mezzo, inclusa la forza militare.



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