Metodo e condizioni dell’abluzione rituale



Essere in stato di purità rituale è uno degli elementi più importanti della legge Islamica (shari’ah), poiché senza esso la preghiera del credente è invalida. Il presente articolo mostra in maniera sintetica il procedimento essenziale di questa pratica, con prove desunte dal Corano e dalla sunna, ed è suddiviso in due parti: la prima è relativa al metodo dell’abluzione e la seconda alle sue condizioni.

Si ricordi che le prove che vengono presentate qui di seguito a sostegno delle regole presentate sono soltanto un’esposizione ridotta e parziale di tutte quelle che vengono discusse nella giurisprudenza (fiqh) e nei principi di giurisprudenza (usul al-fiqh).

 

Metodo

L’abluzione rituale (wudhu’) consiste di due lavaggi e di due detersioni. Il Sacro Corano afferma: “Oh voi che credete! Quando vi accingete alla preghiera lavatevi i vostri volti e le vostre mani fino ai gomiti e detergete una parte delle vostre teste e [una parte] dei vostri piedi fin alle caviglie”1.

Il volto deve essere lavato dall’inizio dell’attaccatura dei capelli fino alla fine della propria barba facendovi passare la mano dalla lunghezza orizzontale che dal pollice giunge a quella del medio. In una Tradizione autentica Zurarah riporta che l’Imam al-Baqir (as) abbia detto: “Il volto riguardo al quale Iddio ha detto che non è bene lavare in eccesso o in difetto – poiché l’eccesso non apporta ricompense e il difetto è un peccato – è quello racchiuso tra la punta del dito medio e quella del pollice e deve essere lavato dalla prima linea dell’attaccatura dei capelli fino alla barba. Il volto è [proprio] ciò che viene incluso tra le dita”. A questo punto Zurarah chiese se le tempie fossero da considerarsi come parte del volto. L’Imam rispose: “No”2.  Riguardo alla catena di trasmissione di questa Tradizione vedasi anche la “Mashikhah” dello Shaykh al-Saduq3.

Durante l’abluzione non è permesso lavarsi il volto dal basso verso l’alto. In una Tradizione autentica Zurarah riporta che una volta l’Imam al-Baqir (as) descrisse l’abluzione dell’Inviato d’Iddio (S) nel modo seguente: “[L’Imam al-Baqir] chiese un contenitore d’acqua. [Una volta giunto] vi immerse la sua mano destra e si riempì il palmo di acqua, poi la fece scendere dall’alto del volto [fino alla barba] e deterse entrambi i lati [facciali], poi immerse la mano sinistra nel contenitore e la passò sulla destra per versarla sull’avambraccio sinistro e detergere l’altro lato, poi immerse la mano destra nel contenitore e passò l’acqua sulla sinistra per poi ripetere [dall’altro lato] quello che aveva fatto in precedenza, poi con l’umidità rimasta nella mani deterse la propria testa e piedi senza immergere [nuovamente] la mano nel contenitore”4. Inoltre si tenga in considerazione il “principio della preoccupazione” (asalah al-ishtighal) studiato nei principi di giurisprudenza, in accordo al quale si deve compiere sempre ciò che ci assicura di adempiere al nostro dovere in maniera completa. Se il volto venisse lavato facendo passare la mano dal basso verso l’alto esisterebbe il dubbio se l’acqua abbia raggiunto o meno tutte le parti della faccia.



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