LA PREGHIERA DEL VIAGGIATORE



In viaggio, nel caso in cui siano presenti sei condizioni, bisogna ridurre a due unità le preghiere quotidiane formate da quattro unità. Queste condizioni sono:

1.       la distanza percorsa durante il viaggio non deve essere inferiore a otto parasanghe oppure deve essere di almeno quattro parasanghe all’andata e quattro al ritorno;

2.       fin dall’inizio bisogna avere l’intenzione di compiere uno spostamento di lunghezza non inferiore alle otto parasanghe e

3.       non bisogna inoltre cambiare idea durante il viaggio;

4.       il viaggio non deve avere scopi illeciti;

5.       il viaggiatore non deve essere di quelle persone il cui mestiere implica il viaggiare (come gli autisti); tali persone infatti durante il viaggio devono compiere per intero le loro preghiere di quattro unità, salvo che non dimorino stabilmente per dieci giorni nel proprio luogo di residenza, nel qual caso, fino a tre viaggi, devono compiere le preghiere di quattro unità in forma abbreviata.

6.       Bisogna allontanarsi dalla propria città (o dal luogo in cui si ha l’intenzione di dimorare per dieci giorni) in misura tale da non vederne piú le mura e non sentirne piú la chiamata per la preghiera [azàn].

 



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